Ubuntu Phone diviene una realtà

6 Febbraio 2015104 commenti

Ubuntu Phone è realtà. Non ci sono state presentazioni in grande stile, con campagne che hanno smosso miriadi e miriadi di persone, o geek del settore connessi da ogni dove per seguire l'evento. Ma, dopo oltre due anni di lavoro e sacrificio, Ubuntu ha finalmente un telefono come "casa".

Il 22 Agosto 2013, falliva quello che era il sogno di Canonical, ma anche di molti utenti (sottoscritto compreso): realizzare Ubuntu Edge. Da quel momento, l’hype che si era generato attorno ad Ubuntu ed alla sua versione “portatile” è andato sempre più calando, per poi essere dimenticato e posto in secondo piano, quando Google ha deciso di estasiare ogni utente Android sulla faccia della terra con Android 5.0 Lollipop.

Invece di scegliere di abbandonare il progetto, il team si è dato da fare, trovando partner che potessero collaborare per rendere Ubuntu Phone realtà. E ci sono riusciti. Forte della collaborazione con alcune ditte come Meizu e BQ, Ubuntu ha portato avanti la sua opera e finalmente, oggi, Jane Silber, CEO di Canonical ha potuto rivelare il primo smartphone dell’Azienda.

ubub2.0

A produrre l’Aquaris E4.5. sarà dunque l’azienda spagnola BQ. Lo smartphone sarà disponibile a partire dalla prossima settimana al prezzo di 169€. La vendita avverrà attraverso delle offerte lampo che verranno lanciate direttamente sui profili Twitter di @ubuntu@bqreaders.

colpire la fascia medio-bassa

Parlando dello smartphone, si tratta di un prodotto di fascia medio-bassa, che era già in commercio con a bordo Android, ma che è stato adattato per poter montare Ubuntu. Le caratteristiche tecniche, quindi, sono abbastanza mediocri:

Sistema Operativo Ubuntu edge
Processore MediaTek quad-core da 1,3 GHz (non specificata)
RAM 1 GB
Memoria Interna 8GB espandibili con Micro SD
Display 4,5”
Risoluzione qHD (540 × 960 pixel)
Fotocamera posteriore 8 Megapixel
Fotocamera anteriore 5 megapixel

httpvh://youtu.be/-dpfHYpfEXY

Prima di iniziare a scrivere nei commenti gridando “allo scandalo” perché in due anni di lavoro Canonical è riuscita a produrre solo mediocrità, attendete un momento. Si tratta, senza dubbio, di caratteristiche tecniche alquanto inferiori alle aspettative, ma, come sappiamo, non sempre a grandi numeri sulla carta, corrispondono prestazioni ottimali all’atto pratico. Ci sono smartphone che hanno buone caratteristiche ma peccano nel lato software.

La scelta di Canonical è chiara: proporre un device a basso costo che possa in qualche modo competere con i dominatori assoluti della fascia, quali Motorola Moto G, o i Microsoft Lumia 435 e 532. Certo, il progetto è ambizioso, ma l’azienda ritiene di avere le carte in regola per portarlo avanti. Il concetto su cui fanno leva è quello della rivoluzione del modo di approcciarsi al device: ritengono, infatti,  di avere una proposta unica da offrire tramite il concetto di Scopes. Si evita il tradizionale modello di interazione basata sulle app a favore di “un nuovo paradigma della UI, progettato per fornire contenuti e servizi direttamente alle schermate iniziali precedentemente categorizzate, offrendo agli utenti una ricca, e non frammentata, esperienza.” Questo tipo di aggregazione dei contenuti ( ad esempio proporre video di YouTube e Vimeo così come le vostre riprese personali, sulla stessa schermata) è stato provato in passato e non ha mai veramente ottenuto il successo atteso. Canonical è quindi in procinto di imbarcarsi in un progetto molto ambizioso, ma che c’era da aspettarselo da parte della stessa società che, una volta, ha cercato di raccogliere 32 milioni dollari per costruire smartphone che non si è mai materializzato realmente.

“Non stiamo presentando un ulteriore clone di iOS o Android”

All’inizio, l’Aquaris E4.5 Ubuntu Edition conterrà Facebook, Twitter, Amazon, Time Out, Yelp, e Cut the Rope (per citare alcuni tra i suoi più noti partner), con Spotify, SoundCloud, e Grooveshark che verranno integrati attraverso le API Web. Punto chiave di questo smartphone è il fatto che “supporta il tanto mainstream HTML5 splendidamente” dice Canonical, e la società ribadisce il fatto che la loro intenzione non è certo presentare un ulteriore clone di OS già esistenti. “Quello che otterrete è qualcosa di completamente diverso, una nuova esperienza costruita attorno alle interazioni con i bordi dello schermo e a Scopes studiati accuratamente per invertire la banalità dello status quo”. E’ dunque una promessa alquanto audace quella che Canonical ha ribadito oggi, e che troverà sicuramente un pubblico ricettivo, almeno nei primi acquirenti che, saranno sicuramente dei fan di Ubuntu.

innovazione in ritardo?

E’ dunque innovazione, la parola chiave che assieme a ,diversificazione, troneggia fra gli obbiettivi di Canonical. Ma è davvero possibile attuarla?

Discutendone con i Colleghi Lorenzo, Luca e Francesco io ero e sono tuttora, il più positivo. Le speranze che nutro verso Ubuntu, sono dettate dal fatto che, vedo nell’idea portata avanti da Canonical, di un ibrido fra personal computer e smartphone che possa risultare utile in ogni evenienza, un fattore vincente. Certo è che con la dotazione attuale si tratta di un sogno irrealizzabile. Ma ogni progetto ha un bisogno di un punto di partenza. I colleghi però, mi hanno giustamente fatto notare che all’atto pratico, i ritardi di Ubuntu sono stati fatali. Ubuntu era rivoluzionario due anni fa, quando ad Android mancava quell’ottimizzazione che ora con Lollipop e le distribuzioni future, sembra finalmente prendere piede. Inoltre ci sono troppi OS che nascono e muoiono con la stessa velocità, e il timore grande è che questo progetto possa diventare uno di essi. E’ vero che Canonical ha dato prova di essere determinata ad arrivare fino in fondo, ma non si può sapere cosa capiterà in futuro. Infine, se da un lato è davvero interessante la possibilità di poter scrivere apps in HTML 5, e l’interfaccia potrebbe portare una ventata di aria fresca in un mondo che per ora sta sperimentando la dualità fra iOS e Android.

Vedremo se Meizu vorrà presentare qualcosa di “spettacolare” durante il Mobile World Congress di Barcellona, a cui presenzieremo con il nostro team, pronti per riportarvi ogni notizia succulenta che ci capiterà a portata di mano.

L’aspettativa è dunque alta, ma i timori sono tanti. Quali sono le vostre idee? Ritenete che Canonical abbia fatto la scelta sbagliata? Considerate il progetto Ubuntu Edge fallimentare? Che cosa ne pensate dell’Aquaris E4.5? Aspettiamo ansiosi di leggere i vostri commenti!

168€
Motorola Moto E
SU
A SOLI
165€
Motorola Moto G
SU
A SOLI
Loading...
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com