Qualche giorno fa avevamo parlato dell'accusa mossa dal Congresso statunitense ai produttori cinesi Huawei e ZTE , sospettati di furti di dati sensibili degli utenti attraverso i propri terminali. Huawei ha ovviamente reagito smentendo categoricamente, ma sembra che la casa sia pronta a fare un ulteriore passo avanti per riconquistare la fiducia dei consumatori.
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“Accesso completo al codice sorgente del proprio software“, è quanto, secondo John Lord, capo della divisione australiana, è pronta a fare Huawei per dimostrare l’infondatezza delle accuse provenienti dagli USA. Lord ha inoltre aggiunto che “tutti i produttori dovrebbero essere soggetti alle stesse regole” in merito alla trasparenza.
Il software, ovviamente, resterà “proprietario”: l’idea di Lord è infatti quella di far valutare la sicurezza dei dispositivi tramite una procedura specifica, gestita solo da personale autorizzato. Al momento, tuttavia, la proposta rimane tale: staremo a vedere se si concretizzerà e, soprattutto, se basterà a far cessare gli interrogativi sulla sicurezza della privacy.
Spiegatemi…
Questo “codice sorgente pubblico” potrebbe aprire qualche spiraglio per la creazione di ROM cucinate bene per telefoni come il mio Honor u8860??
Dipende se rilasciano il codice sorgente anche per quel modello…comunque huawei fa gia ottimi firmware di suo e ottimizza di certo piu di samsung o LG.
Da quello che capiscp leggendo l’articolo, non credo.
Faranno si vedere il codice, ma solo a personale autorizzato dai governi, tipo cia, nsa, fbi, polizia di stato etc.
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