Mi Note Pro si surriscalda? Xiaomi parla di caso isolato e tira fuori i primi test

14 Maggio 201525 commenti
Negli ultimi giorni abbiamo diffusamente parlato di Xiaomi Mi Note Pro, nuovo phablet del produttore cinese dotato di brevettati sistemi per tenere a bada il problematico Snapdragon 810. Come abbiamo visto in mattinata, sembrava che neanche alette e pasta termica avessero potuto qualcosa contro il chip Qualcomm, ma l'azienda ha prontamente chiarito cosa è successo.

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Xiaomi ha infatti precisato innanzitutto che le presunte “segnalazioni” provenivano in realtà da un singolo utente, in possesso di un Mi Note Pro malfunzionante: l’azienda ha confermato di aver ritirato l’unità difettosa, che sarà analizzata per capire cosa sia successo, e di aver sostituito il device con un nuovo Mi Note Pro. L’utente interessato avrebbe inoltre espresso soddisfazione in merito al funzionamento del suo nuovo smartphone.

Mi Note Pro, secondo Xiaomi, non ha dunque problemi di surriscaldamento e si sarebbe quindi trattato di un caso isolato: per provarlo, l’azienda invita a dare un’occhiata ai test effettuati dal portale cinese IT168 in cui, sottoposto a impegnativi test grafici, il device raggiunge una temperatura di circa 39 gradi.

25 risposte a “Mi Note Pro si surriscalda? Xiaomi parla di caso isolato e tira fuori i primi test”

  1. Tizz ha detto:

    *Voce profonda* IO… VE L’AVEVO DETTOOO!

  2. Siriand ha detto:

    Speriamo in una rivisitazione dell’810, perchè oramai è chiaro che è affetto da questo problema come su Lg GFlex 2. Hanno fatto bene LG G4 e S6 a snobbarlo

    • PorcoAlato ha detto:

      SnapDragon 810 NON HA NESSUN PROBLEMA DI SURRISCALDAMENTO !!!! CHIARO ? cit.

      • Tizz ha detto:

        Il relata i, surriscaldamento è una funzione, così ti puoi scaldare quando vuoi, infatti la prima che ha usato l’SD810 (LG) è in Corea del Sud, nota per le sue temperature polari (potrebbe non essere vero)</i

    • Flipz77 ha detto:

      Più che altro fa abbastanza ridere come da una parte si sminuisca il problema e dall’altra lo si ingigantisca per vendere gli exynos…
      Resta di fatto che il problema esiste eccome!

  3. Linux88 ha detto:

    Così narra la storia: “Sembrava che nemmeno alette e pasta termica avessero potuto qualcosa contro il chip Qualcomm, che il potente stregone Argon aveva personalmente forgiato con lava solidificata e ugola di drago… nessuno poté placare la furia bollente del processore, e invano provarono a raffreddarlo con un dissipatore Noctua NHL12, quello che serviva era un potente doppio loop ad azoto liquido. Raggiunta la temperatura minima di 1200°C gli ingegneri xiaomi si dichiararono soddisfatti e misero in commercio lo smartphone, dalle insolite misure di 20x40x30cm

  4. kasperbau ha detto:

    Con sto discorso del surriscaldamento, la rinuncia di Samsung ad usarlo….e quel che ne viene dietro, sto Soc é un’ecatombe commerciale……si certo, basta downcloccarlo come han fatto in alcune release…ma visto che é un top di gamma, chi spende tanto per il terminale con quel Soc si atapira non poco….

  5. Tizz ha detto:

    Sono uno stalker, abbi paura! Ovviamente scherzo, semplicemente visto che hai scritto ciò ho dato una rapida occhiata ai profili più “famosi”, l’amante delle statistiche che è in me ha fatto il resto :D
    r/dataisbeautiful

  6. Antonio ha detto:

    Che strano :/ menomale però che tutto sia andato per il meglio ;)

  7. Tizz ha detto:

    Nah, nessuno può superare il Pignolatore ;)

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