In questi ultimi mesi Google ed Oracle stanno catturando l’attenzione degli utenti e degli appassionati grazie ad uno dei più grandi scontri legali che potrebbe seriamente costare molto al colosso di Mountain View. L’accusa di Oracle riguarda un utilizzo improprio, una violazione di copyright, di circa 9 righe di codice Java utilizzate nel sistema operativo Android. Durante la giornata di ieri, il giudice William Alsup avrebbe dichiarato nulle le accuse di Oracle.
Finisce lo scontro Oracle-Google: Big G ne esce vincitrice
A quanto pare la giuria è giunta a una conclusione nel caso Google-Oracle, decidendo che Android non infrange i brevetti di Oracle. Il giudice William Aslup della corte distrettuale del Nord California ha esonerato Big G da una causa che è durata 3 settimane.
Caso Oracle-Google: La giuria afferma che Google è colpevole nel primo verdetto parziale
La giuria nel caso “Oracle vs Google” ha affermato che Google è colpevole di aver infranto alcuni brevetti di Oracle riguardanti Java. Tuttavia non è ancora stato espresso un verdetto riguardo al fatto che Google abbia utilizzato le APis in modo corretto o meno.
Joshua Bloch: “Google potrebbe aver copiato qualcosa da Java”
La lunga vicenda Google vs Oracle si arricchisce ogni giorno di interessanti particolari, che, attualmente, potrebbe solamente nuocere al colosso di Mountain View. Le ultime dichiarazioni arrivano da Joshua Bloch, impiegato per Sun, per otto anni, come Chief Java Architect, passato successivamente, nel 2004, a Google, il quale potrebbe far rischiare molto a BigG. Bloch ammette di aver copiato qualcosa da Java: “Se l’ho fatto è stato un errore, e mi dispiace”.
Brutta giornata per Larry Page in tribunale [CASO ORACLE-GOOGLE]
Il CEO di Google ha avuto una giornata difficile in tribunale, dovendo rispondere alle accuse degli avvocati di Oracle che affermano che Page era a conoscenza del fatto che la compagnia stava violando la proprietà intellettuale di Java mentre Android veniva sviluppato.
Per Google Android sarebbe importante, ma non essenziale
Come tutti ormai sappiamo, in questi giorni Google è impegnata in una battaglia legale contro Oracle, che aveva citato in giudizio Big G per la violazione dei alcuni brevetti circa l’utilizzo di dei componenti Java, di proprietà intellettuale di Oracle, che sarebbero stati usati nel sistema operativo Android.
Google pagherà Oracle per i brevetti Java utilizzati da Android?
La guerra infinita tra Google ed Oracle non sembra voler terminare, e sono ormai quasi due anni che i due colossi tentano di arrivare ad un accordo che faccia felici entrambe le parti. Forse, grazie ad una proposta del colosso di Mountain View, sarà possibile mettere definitivamente la parola fine agli scontri legali ed alle aule di tribunale per Google ed Oracle. La proposta è di natura simile a quella chiesta da Microsoft ai grandi produttori di smartphone, infatti BigG avrebbe proposto una cifra di circa 2,2 miliardi di dollari ad Oracle, prontamente rifiutati.
Oracle vs Google: il processo inizierà il 16 Aprile
Lo scontro finale tra i colossi Oracle e Google avrà finalmente inizio giorno 16 Aprile in California. Spetterà al giudice William Alsup giudicare se BigG è colpevole di aver violato brevetti relativi al codice Java (proprietà di Oracle) utilizzati in Android. Ovviamente la parola fine a questo lungo caso non arriverà subito; infatti il giudice dovrà prendere una decisione entro 8 settimane, cioè entro l’inizio del mese di Giugno. Oracle potrebbe essere avvantaggiato da queste scelte, anche se il giudice Alsup ha respinto alcune sue richieste.
Oracle: “Google guadagna 10 milioni di dollari al giorno grazie anche a Java”
Oracle avrebbe recentemente inviato una lettera riguardante alcuni brevetti Java violati da Google tramite il sistema operativo Android. In questa dichiarazione, Oracle oltre a puntare il dito contro il colosso di Mountain View ha volontariamente sottolineato che, secondo i loro studi, quest’ultimo guadagnerebbe ben 10 milioni di dollari al giorno grazie alle attivazioni dei dispositivi Android. Ancora non abbiamo una spiegazione di come l’azienda californiana abbia ottenuto questi dati, ma a favore di quest’ultimo c’è la dichiarazione di un esperto di brevetti, Florian Muller, il quale avrebbe comunicato che ogni attivazione porta a Google ben 14 $.
Google vs Oracle: rinviato il processo di questo mese
L’epica battaglia tra Google ed Oracle non avrà fine questo mese. Lo scontro tra le due potenze è iniziato quando secondo Oracle, che come sappiamo possiede Sun e quindi il linguaggio Java, Google avrebbe violato alcuni brevetti e diritti d’autore dell’azienda di Redwood Shores. Le accuse per la violazione di brevetti sarebbero legati all’utilizzo improprio da parte di Google di alcune parti del linguaggio Java nella piattaforma Android. Il processo era previsto per giorno 31 Ottobre, ma il giudice ha deciso di posticiparlo.
Oracle affila le armi contro Google
Vi abbiamo già parlato in precedenti articoli di come prosegua la battaglia legale di Oracle nei confronti di Google. Per chi ancora non lo sapesse, secondo Oracle, Java è un concorrente di Android, e Google avendo utilizzato la macchina virtuale Dalvik nel campo dei dispositivi mobili, avrebbe commesso degli illeciti.
Oracle vs. Google, Android contiene codice copiato da Java
Alcuni mesi fa Oracle citò in giudizio Google per la violazione di brevetti e di copyright nell’implementazione di Java su Android.
Oggi il caso ritorna di nuovo al centro dell’attenzione: Florian Mueller ha infatti portato alla luce 43 file sorgente della piattaforma che sembrerebbero essere stati copiati direttamente da Java.