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Si tratta davvero di una funzione rivoluzionaria nel panorama degli smartphone?
Snapdragon rimanderà la messa a fuoco

Quante volte vi è capitato di realizzare scatti fotografici per poi accorgervi che il soggetto che intendevate mettere a fuoco risultave, al contrario, non ben definito? Con i futuri SoC Snapdragon, tutto questo non rappresenterà più un problema.
Grazie alla tecnologia Image Signal Processor, Qualcomm assicura che potranno essere gestite al meglio due fotocamere posteriori, in maniera tale da ottenere maggiori informazioni relativamente allo scatto, il che darebbe modo all’utente di poter lavorare sull’immagine in post produzione, andando così a decidere manualmente quali elementi dovranno essere resi più nitidi e quali, invece, potranno tranquillamente restare in secondo piano.
Il video riportato di seguito vi chiarirà meglio le idee.
Cosa ne pensate dei progetti relativi ai futuri Snapdragon di Qualcomm? Credete che alcuni produttori abbiano già implementato soluzioni simili a quella appena descritta?
Penso che la messa a fuoco sia da fare prima di scattare. La post elaborazione digitale non potrà sostituire il lavoro fatto dalle lenti di un buon obiettivo.
Il problema penso sia che un cellulare non monterá mai delle ottime lenti, e quindi ben venga la post elaborazione.
Poi se vuoi una reflex che telefona e naviga in internet penso che bisognerá rivolgersi a dei bravi mastrivetrai ?
probabilmente ormai abbiamo una percezione distorta della fotocamera dello smartphone. Un cellulare non sostituirà mai una reflex, per quanti megapixel possa avere. Avete mai visto un fotografo professionista fare un servizio con un cellulare? Ovvio che in quel campo un dispositivo ad hoc è indispensabile se vuoi ottenere risultati discreti. La mia stessa videocamera panasonic full hd pur avendo un sensore ridicolo in termini di megapixel riesce ad ottenere risultati strepitosi in confronto ad un telefono. Ovvio, ha un obiettivo enorme in paragone al telefono e soprattutto deve fare solo quello: quindi processore, memoria,hardware in generale pensato ed ottimizzato con un solo scopo: filmare.
Il telefono è un device che abbiamo sempre in tasca, ottimo per la foto fatta al volo: avevo il G3 fino a 2 mesi fa, ora ho l’Honor 7 ed entrambi scattano ottime foto, oneste . Certo che la foto in una notte stellata non è appannaggio di un telefonino da 300€.
ma quanto peserà una foto?… dovrà per forza portarsi dietro un grande quantitativo di informazioni che non saranno necessariamente sempre utili.
Si concentrano sulla messa a fuoco…e il processore scalda.
Coincidenze? Io non credo…
Un abbraccio, da
Adam Pignon
Infatti caldo con messa a FUOCO centra molto…
;)
boh, ad esempio htc m8 e honor 6 plus hanno questa funzione da un pezzo, qualcomm arriva un pelo tardi
Anche G3,con magic focus.
Per caso sai se anche honor 7 ce l’ha?
si, lo fa anche l’honor7
scatti una foto con l’apposita funzione e poi dalla galleria mentre guardi la foto decidi quale punto vuoi mettere a fuoco
però honor 7 ha un solo sensore posteriore
hanno 2 fotocamere posteriori ?
esatto, entrambi gli smartphone le hanno
La funzione più interessante mostrata nel video è quella che sfrutta la terza dimensione per eliminare gli oggetti indesiderati interposti fra la visione e lo sfondo.
ma come fa o.O se le camere sono praticamente unite…
Non mi sembra una novità. Con il mio mwizu mx4, e probabilmente anche con i successivi, q
DUE fotocamere posterior.. ma dico mo ci sarà la corsa a chi ha piu fotocamere ? ma per favore….basta con ste funzioni assurde
HTC già l’ha fatto se non erro su ci una versione di M8!!!
Bello schifo. La messa a fuoco va fatta dall’obiettivo, fatto di lenti e sensore, non attraverso una interpolazione software in post-produzione. A maggior ragione se l’immagine non è acquisita in formato raw ma compressa. Un modo per far risparmiare sull’ottica, tanto con gli imbecilli del selfie a ripetizione chi se ne frega?
Premetto che non ho voglia di sprecare MB x vedere il video; praticamente i due sensori scattano, nel momento dell’acquisizione, più fotografie, mettendo a fuoco i vari soggetti. Poi il software riunirebbe tutti gli scatti in uno, e dalla galleria diventa possibile selezionare la messa a fuoco… Sbaglio?
La tecnologia qui proposta non mi sembra la solita funzione che ti fa scegliere il punto di messa a fuoco dopo lo scatto, anche perché esiste da un bel pò. Qualcomm mi sembra che proponga una soluzione a quelle foto scattate rapidamente (senza aspettare la messa a fuoco) per “cogliere l’attimo” ma che inevitabilmente vengono sfuocate. Questa cosa non la fa ancora nessuno che io sappia.. Sull’utilità poi non mi esprimo.