Snapdragon: le foto verranno messe a fuoco dopo lo scatto – VIDEO

1 Novembre 201522 commenti
Il team di sviluppo dei processori Snapdragon, per il futuro, promette: niente più problemi di messa a fuoco durante lo scatto delle fotografie. Proviamo ad entrare più nel dettaglio della questione, così da comprendere al meglio di cosa stiamo parlando.

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Si tratta davvero di una funzione rivoluzionaria nel panorama degli smartphone?

Snapdragon rimanderà la messa a fuoco

Snapdragon le foto verranno messe a fuoco dopo lo scatto

Quante volte vi è capitato di realizzare scatti fotografici per poi accorgervi che il soggetto che intendevate mettere a fuoco risultave, al contrario, non ben definito? Con i futuri SoC Snapdragon, tutto questo non rappresenterà più un problema.

Grazie alla tecnologia Image Signal Processor, Qualcomm assicura che potranno essere gestite al meglio due fotocamere posteriori, in maniera tale da ottenere maggiori informazioni relativamente allo scatto, il che darebbe modo all’utente di poter lavorare sull’immagine in post produzione, andando così a decidere manualmente quali elementi dovranno essere resi più nitidi e quali, invece, potranno tranquillamente restare in secondo piano.

Il video riportato di seguito vi chiarirà meglio le idee.

Cosa ne pensate dei progetti relativi ai futuri Snapdragon di Qualcomm? Credete che alcuni produttori abbiano già implementato soluzioni simili a quella appena descritta?

22 risposte a “Snapdragon: le foto verranno messe a fuoco dopo lo scatto – VIDEO”

  1. rexandrex ha detto:

    Penso che la messa a fuoco sia da fare prima di scattare. La post elaborazione digitale non potrà sostituire il lavoro fatto dalle lenti di un buon obiettivo.

    • Rotten80 ha detto:

      Il problema penso sia che un cellulare non monterá mai delle ottime lenti, e quindi ben venga la post elaborazione.
      Poi se vuoi una reflex che telefona e naviga in internet penso che bisognerá rivolgersi a dei bravi mastrivetrai ?

      • rexandrex ha detto:

        probabilmente ormai abbiamo una percezione distorta della fotocamera dello smartphone. Un cellulare non sostituirà mai una reflex, per quanti megapixel possa avere. Avete mai visto un fotografo professionista fare un servizio con un cellulare? Ovvio che in quel campo un dispositivo ad hoc è indispensabile se vuoi ottenere risultati discreti. La mia stessa videocamera panasonic full hd pur avendo un sensore ridicolo in termini di megapixel riesce ad ottenere risultati strepitosi in confronto ad un telefono. Ovvio, ha un obiettivo enorme in paragone al telefono e soprattutto deve fare solo quello: quindi processore, memoria,hardware in generale pensato ed ottimizzato con un solo scopo: filmare.
        Il telefono è un device che abbiamo sempre in tasca, ottimo per la foto fatta al volo: avevo il G3 fino a 2 mesi fa, ora ho l’Honor 7 ed entrambi scattano ottime foto, oneste . Certo che la foto in una notte stellata non è appannaggio di un telefonino da 300€.

  2. golfirio masturloni saccénte ha detto:

    ma quanto peserà una foto?… dovrà per forza portarsi dietro un grande quantitativo di informazioni che non saranno necessariamente sempre utili.

  3. Pignolatore® ha detto:

    Si concentrano sulla messa a fuoco…e il processore scalda.
    Coincidenze? Io non credo…
    Un abbraccio, da
    Adam Pignon

  4. momentarybliss ha detto:

    boh, ad esempio htc m8 e honor 6 plus hanno questa funzione da un pezzo, qualcomm arriva un pelo tardi

  5. Paolo Cantamessa ha detto:

    La funzione più interessante mostrata nel video è quella che sfrutta la terza dimensione per eliminare gli oggetti indesiderati interposti fra la visione e lo sfondo.

  6. FAB115 ha detto:

    Non mi sembra una novità. Con il mio mwizu mx4, e probabilmente anche con i successivi, q

  7. Doc74 ha detto:

    DUE fotocamere posterior.. ma dico mo ci sarà la corsa a chi ha piu fotocamere ? ma per favore….basta con ste funzioni assurde

  8. MEN ha detto:

    HTC già l’ha fatto se non erro su ci una versione di M8!!!

  9. Stroncatore ha detto:

    Bello schifo. La messa a fuoco va fatta dall’obiettivo, fatto di lenti e sensore, non attraverso una interpolazione software in post-produzione. A maggior ragione se l’immagine non è acquisita in formato raw ma compressa. Un modo per far risparmiare sull’ottica, tanto con gli imbecilli del selfie a ripetizione chi se ne frega?

  10. simoneusala ha detto:

    Premetto che non ho voglia di sprecare MB x vedere il video; praticamente i due sensori scattano, nel momento dell’acquisizione, più fotografie, mettendo a fuoco i vari soggetti. Poi il software riunirebbe tutti gli scatti in uno, e dalla galleria diventa possibile selezionare la messa a fuoco… Sbaglio?

  11. Andrea Corinaldesi ha detto:

    La tecnologia qui proposta non mi sembra la solita funzione che ti fa scegliere il punto di messa a fuoco dopo lo scatto, anche perché esiste da un bel pò. Qualcomm mi sembra che proponga una soluzione a quelle foto scattate rapidamente (senza aspettare la messa a fuoco) per “cogliere l’attimo” ma che inevitabilmente vengono sfuocate. Questa cosa non la fa ancora nessuno che io sappia.. Sull’utilità poi non mi esprimo.

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